CHIANCIANO: NEVER GIVE UP!

Sono seduta in seconda fila e la presentatrice del concorso letterario invece di cominciare a chiamare i vincitori partendo dalle menzioni speciali per arrivare al primo premio, allarga le braccia e tace in un improvviso silenzio: dal fondo della sala voci si sovrappongono e vibrano parole di paura, speranza, rabbia, rinascita che ti salgono su per la schiena tra la pelle e i vestiti. Sono gli attori che leggono i racconti vincitori degli anni precedenti e si aggirano tra noi sussurrandoci stralci di opere passate. Abbiamo la pelle d’oca: come non condividere tutti quei sussurri, l’intensità dell’emozione?

Maggiolino, in Piazza Centrale a Chianciano

Si è svolta, lo scorso 5, 6 e 7 ottobre, nella preziosa cornice delle Terme di  Chianciano, in Toscana, la X premiazione per il concorso letterario nazionale Donna sopra le Righe, il cui presidente onorario è nientemeno, da sempre, Andrea Camilleri.

Carla Baioletti – Prima classificata racconto lungo

Concorso finalizzato alla sensibilizzazione rispetto alla prevenzione per il cancro alla mammella e proprio per questo organizzato sempre in ottobre.

Non voglio usare molte parole perché preferisco lasciar spazio ai protagonisti: Pinuccia Musumeci, donna splendida, impegnata da vent’anni nella campagna per la sensibilizzazione e la tematizzazione sull’argomento ancora oggi fonte di forti tabù.

A loro la parola.

PINUCCIA MUSUMECI

Laura Massera per Echidna Editing

Tu sei la presidente dell’associazione ONLUS IoSempreDonna, associazione che si occupa di, cito dal sito: 1) promuovere attività di informazione-prevenzione per il tumore al seno, 2) organizzare gruppi d’incontro tra soggetti affetti dalla stessa patologia per creare momenti di auto-aiuto 3) sensibilizzare le istituzioni e la pubblica opinione sui problemi che questa patologia tumorale reca con rilevanza anche sociale, e tante altre cose che non sto ad elencare perché è tantissimo. La prima domanda che ti faccio è, però, quale tra tutte le attività che fate è secondo te la meglio riuscita e quale invece necessita di più lavoro e sostegno.

Pinuccia Musumeci Presidente Associazione IoSempreDonna

Pinuccia Musimeci con Andrea Camilleri (foto dal web)

L’attività che ha avuto maggiore riscontro è stata quella del sostegno psicologico che, dopo anni di attesa, perché inizialmente non capito dalle donne, è stato molto richiesto dalle donne stesse e dall’Azienda USL locale.

Più lavoro deve essere indirizzato all’informazione di chi ha ricevuto una diagnosi che spesso non conosce i propri diritti nella malattia: diritto all’eccellenza nella sanità (che non sempre è a portata di mano), nel lavoro… le donne affrontano la malattia, ma non sanno che dietro ad essa ci si porta un mare di problemi non strettamente collegati al tumore.

LM

Cosa pensi si potrebbe fare per potenziare questo aspetto?

PM

Lavorare sulla cultura.

Abbiamo fatto molto in 21 anni, ma le persone che si ammalano ora sono quelle che in questi 20 anni non hanno voluto sapere…

Il cancro, come sai bene, fa paura ed allora difficilmente ci si avvicina alla tematica se non sei coinvolta.

LM

Sì, anche se questa è una cosa che capisco poco: io se ho paura corro a controllarmi.

PM

Sì, ma se non sei malata, non ne vuoi sapere, e tante dopo, mettono sotto il mattone questa esperienza e non ne vogliono più sentir parlare.

LM

Vero, assolutamente vero, e credo che la paura a volte blocchi le persone, non siamo tutti uguali.

PM

Per la prevenzione: allestiamo il Knitting rosa, che è un messaggio colorato e sorridente, e come risultato abbiamo che nella zona c’è un’elevata adesione allo screening, una delle più alte della Toscana.

LM

Apriamo una parentesi, poi torniamo sul festival di Chianciano.

Parliamo di Pinuccia Musumeci ora, come ti descriveresti? Come descriveresti la tua vita, prima e dopo il cancro e prima e dopo l’Associazione?

PM

Persona riservata, timidissima che ha rivoluzionato la propria indole per comunicare con le altre su un argomento allora tabù, che ha messo a disposizione il suo tempo, la sua vita per dedicarsi all’obiettivo di cambiare la cultura della società sulla malattia e migliorare la qualità di vita delle donne in questo percorso.

LM

Ma sei consapevole di essere diventata un punto di riferimento fortissimo per molte donne e per molte associazioni?

PM

Mi meraviglio sempre, di essere conosciuta e riconosciuta, sono stupefatta del bene che sento circolare.

LM

Sì, lo immaginavo, vedendoti e conoscendoti, si vede che ti sorprendi sempre di quanto riesci a fare ed è una cosa bellissima di cui ti saremo sempre grate.

PM

Grazie.

LM

Senti, il Festival di Chianciano è un momento importante nel mese dell’anno dedicato alla prevenzione contro il cancro alla mammella; tu pensi che questa occasione letteraria aiuti davvero a diffondere la cultura della prevenzione o pensi che sia una cosa più finalizzata a donne che hanno già avuto una diagnosi per un confronto tra loro?

PM

Credo che al di là della scrittura come terapia, sia importante creare momenti di aggregazione per chi vive la malattia.

LM

Ecco sì, ho avuto quella sensazione, infatti.

PM

Ma anche parlare in modo corretto del Carcinoma mammario, ci sono tanti argomenti ancora sconosciuti ai più.

LM

Sì, lo immagino.

PM

Il Concorso Letterario è in fondo uno specchio della realtà, dal cancro piccolo al metastatico, al genetico…

LM

Ecco, dicci come ti è venuto in mente di organizzare un concorso letterario; accennavi alla scrittura come terapia.

PM

Perché 24 anni fa non trovavo chi ne volesse parlare con me.

LM

Deve essere stata dura.

PM

Ho provato, ma le risposte erano: quella donna è stata operata, ma non ne vuole parlare… e la mia paura aumentava, perché non potevo confrontarmi. Allora mi sono chiusa in casa e scrivevo, e dopo mi sentivo meglio.

LM

Chiaro, quindi è una cosa che è partita proprio dalla tua esperienza personale.

PM

Sì, c’erano state altre iniziative del genere su territorio nazionale, ma non avevano avuto seguito ed erano strutturate in maniera diversa.

Ci sono state anche dopo altre iniziative: hanno imitato anche il nome…

LM

Pensa te!

PM

Cerco di vedere il lato positivo: allora la nostra è una bella cosa!

LM

Lo è.

PM

[Sorride]

LM

Senti… come mai Camilleri si interessa alla nostra causa? Come è nato il sodalizio tra voi?

PM

L’ho conosciuto e gli ho presentato il progetto: ha subito creduto in noi e mi ha messo in contatto con Maria Luisa Bigai – sua allieva – per darci una mano a svilupparlo; lui ama la donna in tutte le sue manifestazioni. Intorno a lui sua moglie e le sue tre figlie

LM

E Luisa, che intervisterò domenica, spero

PM

Ti racconterà lei il suo bellissimo rapporto di alunna e di lavoro con Camilleri

LM

È una mia impressione o c’è la tendenza a premiare maggiormente i racconti ironici? Se sì perché?

PM

Il giudizio scaturisce da una giuria composta da persone che a volte neanche si sono mai viste: a loro arrivano gli scritti anonimi e mi inviano la loro votazione; la valutazione di ognuno viene messa su una griglia: vince lo scritto che ha ricevuto più voti, a seguire il secondo e poi il terzo.

LM

Ed eccoci alla domanda successiva che volevo farti: la giuria del concorso è sempre la stessa tutti gli anni o cambia? Chi sceglie i membri?

PM

Alcuni sono presenti da più anni, ma alcuni cambiano. Cerchiamo di avere sempre un docente, almeno 1, di lettere, una psicologa, un voto viene espresso dall’Associazione, io però non ne faccio parte. Ci sono state giornaliste, scrittori.

Cerchiamo di mettere insieme persone di vario genere, in modo che ne esca un giudizio il più possibile vicino alla società.

LM

Insomma, bei nomi quindi. Senti, secondo te il bacino d’utenza del concorso è quello dei social o riuscite anche ad uscire dal web?

PM

Il concorso ha avuto un ampliamento di bacino con il web, come per qualsiasi attività, così si riesce a raggiungere la persona di Bolzano, come quella di Ragusa, ed abbiamo una panoramica completa di come viene vissuto il Cancro al seno nelle varie regioni.

LM

Indubbiamente, ma vi muovete anche fuori dal web immagino.

PM

Con le associazioni sul territorio nazionale e regionale, localmente con manifesti e locandine.

LM

Infatti, c’erano molte rappresentati di associazioni a Chianciano durante il festival.

PM

E questo è molto bello, perché così il lavoro diventa più capillare, le associazioni fanno da portavoce.

Credo nella scrittura come terapia, nei vari sviluppi: dalla scrittura come diario, alla scrittura creativa…

Quindi se anche le altre associazioni fanno attività di questo tipo, riusciamo ad aiutare più donne.

LM

Verissimo!

Senti questa e tutte le altre attività dell’associazione ti impegneranno davvero tanto, immagino. Rimane tempo per nuovi progetti futuri?

PM

Ci devono sempre essere, ci dobbiamo muovere in base alle richieste.

LM

Che sono? Ad esempio? Per dirne una?

PM

Abbiamo appena finito un progetto di Riabilitazione psicofisico con l’UPMC, finanziato dalla Komen: Visite mediche, nutrizionista, musicoterapia, psicologa, palestra…

LM

Molto bello, non vi fermate mai!

PM

Quasi mai.

LM

[Sorrido]

Ora ti lascio alle tue attività, ma vorrei chiederti di salutare il gruppo di editor e scrittori di cui faccio parte con un messaggio significativo per la lotta che stai e stiamo conducendo.

PM

Pensando a questo (scrittori ed editor) mi viene da dire: parlare del Cancro in maniera corretta, facendo passare notizie giuste, senza tergiversare, dire Cancro e non brutto male oppure male inguaribile…

Queste sono le paure di chi non sa, non sa cosa vuol dire avere un cancro, vivere la malattia, guardare l’orizzonte e vedere che ti si stringe.

LM

Questa immagine è davvero calzante.

PM

Pensa che come insegnante dovevo presentare la programmazione scolastica annuale e non riuscivo.

Come potevo farla se non sapevo se… è stato uno sforzo enorme.

LM

E invece…! Invece ora sei un simbolo!

PM

Invece sono qui dopo quasi 25 anni dalla diagnosi.

LM

Pinuccia, io non ho parole abbastanza grandi per ringraziarti.

PM

Basta il tuo sorriso incredulo di quando mi hai conosciuta, l’ho impresso nel cuore.

GRAZIE.

LM

Grazie a te, davvero, Pinuccia.

Maria Luisa Bigai e Pinuccia Musumeci
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