ProntoPro: intervista a Laura Massera

L’importanza di scegliere il giusto insegnante per le proprie esigenze

Laura Massera – Insegnante di Italiano L2 a Modena

Laura Massera è un’appassionata di lettura e scrittura che lavora anche come insegnante di italiano per stranieri (L2). Crede che nel mondo di oggi la padronanza di più lingue sia una condizione necessaria per inserirsi nel mondo lavorativo ed accedere a varie possibilità anche da un punto di vista personale. Nata a Modena, dopo aver viaggiato e scoperto nuove terre e culture, decide di tornare nella città natia. Qui inizia a lavorare come insegnante di italiano L2; oggi lavora principalmente da sola, ma si appoggia anche a diverse cooperative del territorio. È approdata a questo mestiere inizialmente per necessità, ma ha poi scoperto una grande passione e le numerose soddisfazioni connesse all’esercizio della professione di insegnante. Infatti, le sue lezioni sono mirate ad aiutare gli stranieri, comunitari e non, non soltanto ad apprendere la lingua italiana, ma anche ad integrarsi in una cultura che può essere molto diversa da quella di origine.

In cosa differisce l’insegnamento svolto da un insegnante madrelingua, rispetto a uno non madrelingua?

L’insegnamento delle lingue dovrebbe avvenire con l’impegno di entrambe le figure (se si esclude la L2). La grammatica della lingua straniera non sempre è chiara ai parlanti stessi di quella lingua, mentre è chiarissima a chi l’ha studiata e conosce le difficoltà di chi si accinge ad apprenderla. Questo è quello che faccio le rare volte in cui mi capita di svolgere lezioni di cinese. L’insegnante madrelingua, d’altro canto, può aiutare molto nell’esercitazione pratica della lingua: conversazione, correzione di testi, pronuncia ecc.

Come scegliere il corso di lingua più adatto a una persona? Quali fattori vanno considerati?

Innanzitutto bisogna valutare costo e necessità (oltre alle risorse personali, ovviamente). Ad esempio, se mi serve un corso di cinese per un’applicazione nel mondo della finanza, allora avrò bisogno di specificarlo nella richiesta all’insegnante perché la terminologia utilizzata nei diversi tipi di corso cambia radicalmente. Io, per esempio, non sono in grado di insegnare il cinese finanziario perché ho una formazione profondamente umanistica e mi è precluso tutto il mondo dell’import export.

Sono detraibili i costi dei corsi di lingua?

Suppongo che la risposta dipenda dal tipo di occupazione svolta dal discente. Ad esempio, un imprenditore che necessita di lezioni di inglese o cinese per ragioni legate alla sua attività, e si rivolge ad un insegnante, non dovrebbe avere problemi a detrarre il costo dell’intero corso.

Può un corso di lingua preparare per una specifica certificazione? Come viene strutturato?

Ci sono centri appositi che se ne occupano. In generale, i docenti di italiano insegnano la grammatica e le basi della lingua straniera, mentre l’insegnante madrelingua si occupa dell’applicazione pratica. Dopodiché vengono eseguiti dei test, secondo vari livelli cui corrispondono competenze diverse, comunemente definiti come A1 (principiante) e a seguire A2, B1, B2, C1, C2. Il livello C2 presuppone competenze linguistiche pari a quelle di un madrelingua.

Fonte: sito ProntoPro